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Foto delle uscite E.Co.A.



Faggeta di Soriano nel Cimino, 18 febbraio 2024

Foto scattate dai ricercatori intervenuti.

Video della giornata


Parco Marturanum, Valle a X, 28 gennaio 2024

Foto scattate dai ricercatori intervenuti.

Video della giornata


Norchia, 17 luglio 2022

Alcune foto scattate dal ricercatore Stefano Bolaffio durante l’escursione del programma Ecoa – Estate 2022 con i Rasna- Domenica 17/luglio/2022. I siti fotografati sono stati prevalentemente “L’antico sacrario del rituale del chiodo”  e “La via del fuoco“, nel sito di Norchia, soprannominata la Petra del Mediterraneo.


Bafile, 2 giugno 2022

Foto a cura del Ma.S.e -L- Francesco Di Mario

Riflessioni di fine giornata dell’Operatrice di Sigmasofia ecologica Eleonora De Grandis

N° 1.

– Attraversare un sentiero creato con i soli passi nella neve, su un pendio in cui non era concessa la minima distrazione. – Guardando la meta prima di fare il primo, questa sembra lontanissima. Cominciando a camminare, con molta lentezza e precisione, cercando di seguire le impronte precedenti, che a volte sono a distanze diverse dal proprio passo, si perde la dimensione spazio- temporale, si diventa solo azione e precisione, nonostante l’adrenalina e la tensione che circolano in corpo.
Nell’analogia con il quotidiano mi rivedo quando i miei figli mettono in discussione il mio operato o quando pretendono cose al momento non ottenibili: se applicassi la stessa dinamica, potrebbero parlare, strillare, la mia intenzionalità rimarrebbe lì, fissata sull’azione.
Altrimenti potrei vedere la dinamica di quando ci apprestiamo a iniziare un progetto: se non ci lasciamo distrarre da pensieri tipo “a che punto stanno gli altri?”, “aiuto, sono sola”, “e se non riesco?”, l’azione risulta efficace e fa arrivare al compimento del progetto stesso in maniera fluida.

N° 2.

Lo stesso percorso, sia a piedi che in altezza con l’ausilio della corda, non può essere attraversato con una metodologia unica per tutti gli esseri umani: io piccina, bassa, devo adottare strategie differenti rispetto a Francesco, che è alto 40 cm circa più di me.
L’analogia con il quotidiano è immediata: si riconosce la necessità di avere diverse modalità operative con altri ricercatori (figli, studenti, fratelli, etc…) e di stimolare in se stessi e negli altri la ricerca personale della propria strategia.

N°3.

L’arrivo in quota non può essere considerata la fine del viaggio. Il sentiero del ritorno in discesa è impegnativo come quello in salita.
Nel quotidiano può capitare di generare conflitto in una relazione, in genere si ambisce poi a “fare pace” e si pensa che “tanto è mia sorella, mi vuole bene, litigare è di prassi, poi passa”. La quiete del periodo di “pace” mi fa pensare alla discesa: se attraversiamo il cammino con superficialità, la caduta è prossima e quindi anche il prossimo motivo di conflitto.
Un altro esempio che mi viene è quando conseguiamo un obiettivo: pausa di respiro e poi… Si ricomincia, anche se il percorso è in discesa, non possiamo mollare l’attenzione.


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